Pattinaggio artistico a rotelle
Cronache di uno skater dismorfofobico
NUOVO BLOG (ed era pure ora)
March 8th, 2010 by Giorgio
sta arrivando il nuovo blog sul nuovo dominio…
http://www.figureskater.it
Finalmente con un nome appropriato e sicuramente meno somigliante ad una stringa di codice
(come disse hillary)
Attualmente sto lavorando alla grafica, sistemando gli stili, i caratteri, i colori, decidendo se piazzare quel <div> due pixel + in alto o uno solo. Il lavoro è davvero tanto (non me ne ero ancora reso conto), e le cose da cambiare/aggiustare/rifinire sono milioni. (per fortuna i miei colleghi grafici che mi danno preziosi consigli!)
Oltretutto il mio html è tragicamente arrugginito e non credo sia sufficiente del degrippante per i cuscinetti stavolta… ci vorrà un po’ x riprenderlo. (e odio imparare di nuovo cose che sapevo e odio ancora di più reimparare cose del pc piuttosto che allenarmi, ma siccome sempre di pattinaggio si tratta farò uno strappo alla regola)
Comunque conto in settimana di aprire il dominio ufficialmente. Quindi cominciate a scaldare le dita per seguire il nuovo link, pulite i mouse per essere + veloci ed a presto con aggiornamenti buoni e belli…
Anche perchè ci sono news (ancora non ufficiali) nell’aria….
vai e fallo! la vera storia degli uccelli che covano le uova – ebbene si c’entra col pattinaggio -
February 26th, 2010 by Giorgio
Qualche giorno fa davanti ad una tagliata squisita stavo parlando con un mio carissimo amico, dei sogni e della loro realizzazione.
Sono stato quasi un mese (come quasi sempre mi accade in inverno) in una specie di stasi. Aspettando e sentendomi come un uccello che cova un uovo.
Voglio dire un uovo di per se è un oggetto inerte. Se ne sta li racchiudendo la potenza della vita in un guscio abbastanza fragile da poter venire spezzato da dentro ma sufficientemente resistente, fornendo di fatto alla vita al suo interno la giusta protezione dalle faccende del mondo…
Ma per noi che siamo chiusi fuori da quel guscio, senza una forte luce non c’è modo di vedere cosa sia racchiuso all’interno.
Gli uccelli, di fatto, per quello che ne sanno, si trovano a stare seduti per settimane nello stesso posto a scaldare qualcosa che esternamente ha la struttura chimica simile a quella di un sasso, alzandosi solo per mangiare e andare in bagno.Pochi sarebbero disposti a tale sacrificio per qualcosa che potrebbe non essere mai stato vivo…
E’ l’istinto è vero, ma anche io ho realizzato che mi sento tantissimo come un uccello che cova il suo uovo.
Ed anche nel mio caso, non succede ancora niente. Me ne sto seduto, (o meglio in piedi) sopra alle mie 8 rotelle, aspettando. Allenandomi ed aspettando che succeda qualcosa.
E’ l’istinto, anche nel mio caso.
Senza i pattinaggio Giorgio sarebbe perduto. Se ne starebbe ore e ore avanti al computer surfando in lungo ed in largo il web. Senza raggiungere una meta, senza fare assolutamente niente di diverso dal semplice respirare…. e ora torniamo alla nostra tagliata…
Quel mio amico mi disse “beh se è davvero così, se pattinare ti piace così tanto… allora perchè non lo fai ancora di più” già… ma non ne sono capace? cosa significa ancora di più?
E poi una stupenda chat con una pattinatrice su fb giorni fa… Le stavo semplicemente spiegando come mai pattino, il motivo per cui lo faccio.
Le sue erano domande semplici. Era solamente curiosità, ma è successo qualcosa… a spiegarlo a lei, in realtà lo stavo spiegando a me stesso.
Mi stavo ricordando da solo come mai faccio questo bellissimo sport. Come ora… sto scrivendo questo post e la musica di sottofondo sono i dischi delle mie compagne di squadra…
Se non fosse stato per Martina, le parole del mio amico sarebbero rimaste appese al niente, ed invece… Eccomi qui… mi sono ricordato del mio uovo… non l’ho trattato troppo bene recentemente, non mi sono trattato troppo bene nemmeno io a dirla tutta.. Ero ancora seduto sopra all’uovo è vero ma solo perchè l’istinto mi diceva di non allontarmi troppo per troppo tempo…
E stare solo seduti a scaldare non basta
Serve speranza… Serve speranza serve credere che si schiuderà quell’uovo. Non basta il calore… niente vive di sola energia termica, così come il mondo non gira di sola inerzia.
Serve speranza, serve passione… E non è mai abbastanza. Ed ecco il motivo per cui da 2 giorni ho iniziato ad allenarmi anche in pausa pranzo. E se vedo che non basta… si incrementerà ancora, nel tempo libero. Che non va MAI tolto alle persone importanti anche se lontane ![]()
Nella mezzora residua di pausa pranzo ad esempio… a che serve stare come delle scimmie a vedere la tv sintonizzata su tg2 costume e società. Non si costruisce niente. Quindi, tempo libero, quindi, allenamenti. Devo solo recuperare 20 anni di ritardo. E posso farlo a colpi di quarti d’ora al giorno, che culo eh…
Bene, detto questo, torno a covare il mio uovo, (aka: leggere kiss and never cry / ripassare il disco) buona nidiata a tutti!
Ci vorrebbe davvero un nuovo inizio
February 12th, 2010 by Giorgio
Uno di quei giorni che ti svegli e sai già che andrà male. E così è stato. Quello che ho, la mia dismorfobia, oramai grazie a dio va e viene. Ma quando viene, sembra sempre voler ricordare cosa dovrei essere secondo lei e dove secondo lei dovrei andare.
A pattinaggio questo si trasfroma nella irreversibile perdita dei salti che si stanno imparando… vedi catene di rittbergher.
Tu fai schifo, tu non sei in grado. Lascia perdere non vedi che schiappa che sei? questi sono i pensieri, i solidi pensieri che come al solito stanno li. Ti ricordano cosa credi di essere, ti ordinano dove devi andare e non ti mollano.
E’ vero, però questi pensieri hanno perfettamente ragione.
Ho 28 anni e non dovrei nemmeno essere su una pista di pattinaggio artistico, non dovrei nemmeno saper fare un rit, figuriamoci una catena. A 28 anni non si impara un axel. A 28 anni di solito si lascia perdere dopo una luminosa carriera iniziata 20 anni prima almeno..
Questi pensieri non sono poi così stupidi. Hanno perfettamente ragione. Non c’è errore. Questi pensieri, gli stessi che mi dicono che faccio schifo, hanno ragione.
Solo che, poi, non posso fare a meno di riflettere un po’.
Faccio schifo, ammesso che sia vero, ipotizziamo che lo sia…
Come dovrei essere? Beh ovviamente come i modelli che ci passano avanti tutte le sere. Ho però avuto l’onore di vedere con i miei occhi la verità. Vedere foto e video ritoccati all’inverosimile proprio per proporre quei modelli che tanto desideriamo raggiungere.
(provate a cercare su youtube questo “fat to thin fotoshop”)
“Mamma mamma da grande vorrei essere bella come quella velina!” Si sarebbe bello, peccato poi che nemmeno quella velina in realtà somiglia alla foto che la ritrae.
Quindi a cosa cerchiamo di assomigliare? A niente, a qualcosa che non esiste. Sarebbe + logico desiderare di somigliare ad un albero piuttosto che a qualcosa di così palesemente artefatto.
Ed invece no, secondo la mia vocina, io faccio schifo, ed è per questo che non sono adatto ad uno sport di bellezza come il pattinaggio.
Oggi agli allenamenti ho fatto davvero del mio peggio, non riuscivo a liberarmi da questi pensieri. Non un SINGOLO rit, non un flip, toeloop apertissimi e saltati su una sola gamba, e addirittura semplici fatti passando la gamba destra tesa. I salchow nn li ho voluti nemmeno quasi provare.
Probabilmente avrei iniziato il salto incrociando la gamba dietro (come mi era stato insegnato all’inizio)(sbagliando di brutto), e facendola passare rotondissima per poi saltare tutto sbilanciato a destra.
La mia vocina ha ragione…
a 28 anni non si comincia ad imparare gli axel
a 28 anni non si provano le catene di rit
a 27 anni non si fa la prima gara di pattinaggio
a 27 anni non si impara il semplice
solo che anche se voce parla in continuazione
io non sono lei e combatterò fino a che avrò le articolazioni!
e se ora il pensiero fisso è di lasciare pattinaggio… so che domani nn sarà così. Quindi giorgio va a nanna, e non mollerà, non ancora….
Il presente, gli istanti e i rittbergher….
January 29th, 2010 by Giorgio
Innanzi tutto chiedo scusa, sto trascurando questo blog in maniera TOTALE. Ma che ci crediate o meno ho davvero così tante cose da fare che arrivo la sera distrutto e trovare dei ritagli di tempo diventa ogni volta difficile.
Ma non sono qui per giustificare le mie colpe. Le ho e ne prendo atto… con la promessa di fare molto molto meglio da ora in avanti.
e adesso passiamo al motivo del post.
LA CALMA
Siamo in piena fase “delirio pregara” Infatti le selezioni provinciali uisp ci saranno il 21 del mese prossimo.
Da un rapido conto risulta che mancano esattamente 23 giorni.
Gli allenamenti già da un po’ di tempo si sviluppano in: riscaldamento, trottole e salti per la prima mezzora e poi il resto dischi e dischi….
Dischi fatti a ruota, a ripetizione in modo da aumentare anche il fiato. Che una volta in gara tra adrenalina e paura respirare diventa qualcosa di cui ci si dimentica fin troppo facilmente.
Ed è stato proprio durante uno di questi velocissimi allenamenti che ho capito l’importanza della lentezza. Da quando ho cambiato società, le mie allenatrici (ebbene si abbiamo la fortuna di averne 2) mi dicevano di fare le cose “con calma”
Ma sentirselo dire è diverso da capirlo anche se chi te lo dice ci riesce nel migliore modo possibile.
Certe cose vanno capite e basta, si può spiegare un milione di volte ad un paracadutista come buttarsi. Ma capirà davvero tutto quanto quando da solo si troverà proprio sul bordo del precipizio…
Così, mi dicevano di fare le cose con calma. E alla fine ho capito quello che stupidamente da mesi non riuscivo a sentire. E’ stata una catena da 3 rit che mi ha illuminato.
Le cose hanno bisogno di un tempo, come un uovo per schiudersi… o un fiore per aprirsi.
Saltare e appena a terra un nuovo salto. Subito! subito!! Le lancette corrono accidenti bisogna fare in fretta non sono abbastanza veloce devo essere velocissimo, c’è una coreografia da seguire diamine!
Il pattinaggio è velocità, quindi veloce Giorgio ancora + veloce.
Ma su un salto da un giro, quanto tempo si potrà mai guadagnare facendo le cose rapidamente?
decimi di secondo? Forse
centesimi??? Sicuramente!
Ma il prezzo che si paga per questo aumento di velocità qual’è?
I movimenti risultano sporchi, poco precisi ed insicuri.
Poichè si pensa a fare il salto successivo quando quello precedente, di fatto, non è ancora giunto a termine. Creando un alone di disordine intorno all’atleta
Invece fare le cose con la LORO calma ed il LORO TEMPO è lasciarsi trasportare dai movimenti. Aspettare che il passo stesso dica cosa fare e quando, non viceversa.
Il pensare al salto successivo comporta paura e pensieri… ”cavolo adesso devo fare questo salto e se lo sbaglio?”
Si è spaventati dal futuro che diventa il nostro unico obiettivo.
Si lascia da parte il presente cercando di migliorare qualcosa che ancora, di fatto non esiste, così il presente, quello che stiamo vivendo, viene compromesso da quella paura.
Pensare al 3° salto di una catena da 3 è stupido.
Il 3° salto non può venire bene se non è perfetto il secondo salto… e il secondo salto non può venire bene se non è perfetto il primo… e il primo non può venire bene se non è perfetta la preparazione…. Quando ogni cosa si fa alla perfezione per se stessa, tutta la catena sarà di conseguenza perfetta. Pensare a realizzare il miglior presente possibile rende il futuro migliore, sempre misterioso ma leggermente migliore. Sai di aver fatto il massimo ed è un gran regalo già questo
Quindi ci vuole calma. Il pattinaggio non è questione di velocità… è questione di calma… è questione di adesso, questione di ora, è questione di vivere davvero secondo dopo secondo (e forse in alcuni casi per certi salti o trottole un secondo è già troppo). E’ la definizione stessa di istante!
Il presente è un dono che permette di regalarci il migliore futuro possibile.
Beh ovvio che poi un cuscinetto si può grippare da solo dopo un arrivo sputando palline ovunque (vero Irish…). Però almeno fino a quell’arrivo…. sarà stato tutto perfetto! meglio di così….
giorgio–> lezione di danza jazz sperando di vivere un secondo alla volta.
Notte gente.
Europei pattinaggio sul ghiaccio Tallin 2010
January 8th, 2010 by Giorgio
Ebbene ci siamo, a brevissimo gli europei di pattinaggio artistico di Tallin banco di prova per molti in vista delle olimpiadi.
Non sono bravo con i pronostici ne tantomeno a giudicare. Gente estremamente competente se ne sta occupando quindi mi ritiro
(e poi non sono del mondo mentolante del ghiaccio, il mondo in cui vivo è quello alla liquerizia e cilindrico delle rotelle)
Il mio famoso odio verso Carolina Kostner oramai è lontano. Quello che è successo ai mondiali di Los Angeles e quello che sta continuando a succedere è la prova che lei adesso come persona ha anche bisogno del mio aiuto.
Non è giusto. Se fossi io al suo posto, se una persona che mi odia venisse da me a dirmi che dopotutto fa il tifo, forse ci metterei anche quel qualcosa in più. Non credo leggerà mai questo blog, ma nessuno merita di stare male, dopotutto si sta facendo il culo sul ghiaccio esattamente come me sul parquait.
Quando ricomincerà a vincere, solo allora sarà il momento delle solite critiche dure e pesanti, di farsi venire un sorriso sghembo quando sbaglia un triplo e dire accidenti quando arriva seconda o prima. Ma non adesso. E poi le olmpiadi sono sport e basta quindi benchè il mio amore vada a yu-na kim (di cui ho pure l’autgrafo) nessuno mai merita un odio (tantomeno chi è in difficoltà)…
bando alle ciance, è tempo di dati e informazioni utili!
Allora, questi sono i giorni e gli orari in cui si svolgeranno le varie gare così come li ho ripresi da un altro blog, anch’esso mentolante, che si occupa ovviamente dei nostri fratelli + fortunati sul ghiaccio (+ fortunati solo per via dei compensi, non perchè il ghiaccio sia meglio delle rotelle sia chiaro) (schifosamente di parte)
Il blog è ovviamente icetoice il migliore per quanto riguarda fresco del ghiaccio (a mio modesto avviso)
Ecco quindi gli orari delle gare dei campionati europei che si svolgeranno a Tallin, gennaio 2010
Martedì
13.30 Ice Dance
18.30 Opening
19.20 Coppie
Mercoledì
11.00 uomini short
14.30 uomini short
18.30 coppie libero
20.00 coppie libero
Giovedì
13.00 ice dance
18.45 Uomini libero
20.15 Uomini libero
Venerdì
10.30 donne short
14.15 donne short
18.40 danza
20.00 danza
Sabato
13.30 donne libero
15.00 donne libero
15.30 gala